In ricordo di Carlo Zanuccoli


Ci ha lasciato Carlo Zanuccoli

Sempre tra noi, sempre presente, con il tuo entusiasmo, le tue passioni, la tua cultura che non lesinavi mai ma che anzi, con non comune generosità, dispensavi in ogni momento e con tutti, fosse durante i raduni, i pranzi, le cene in sede. Bastava darti un “là” e che si parlasse di automobili, meccanica, cibo, enologia, giocattoli, luoghi di storia o d’arte, esprimevi il meglio di te in dialoghi sempre interessanti e di compagnia, mai fuori dalle righe ma sempre con quel tuo tipico “savoir-faire”, dote innata mutuata dalla tua terra d’origine.

Il rarefarsi degli eventi del Classic Club Italia, conseguenza della situazione sanitaria che stiamo vivendo, ci ha costretti ciascuno nelle proprie abitazioni, consapevoli della pandemia ma convinti che ciascuno di noi, nel nostro ambiente domestico, vivesse una vita di “clausura” ma in sicurezza. Ma, purtroppo, così non è stato per tutti!

Con tristezza infatti apprendiamo, con irrispettoso ritardo nei tuoi confronti, che tu stai ora guidando per strade a noi lontane e che tutto il buono ed il bello che ci hai abituato a ricevere da
te appartiene ora solo ai nostri ricordi. Ciao Carlo, ovunque tu ora stia guidando, ti giunga il saluto del Consiglio Direttivo e di tutti gli amici del Classic Club Italia, inviato con affetto ma con un grande vuoto d’animo, a cui aggiungiamo un grazie di cuore per i momenti di gioia e di serenità che ci hai riservato e per il lavoro da te svolto negli anni in cui sei stato tra i “motori trainanti” del nostro sodalizio.


Ti giunga anche il saluto di Leo Pittoni, Socio fondatore del Classic Club Italia, che ti vuole ricordare di suo pugno.

Carlo Zanuccoli, una vita dedicata al passato.

Avevo conosciuto Carlo 25 anni fa a Trezzano durante un raduno riservato alle Bianchina e nonpotendo partecipare con la sua Metropolitan chiese di potersi accodare alle piccole Autobianchi restando a pranzo con il nostro gruppo. Dal primo incontro capii di avere a che fare con un personaggio spontaneo ed originale. Viveva in una villetta a poca distanza dalla mia abitazione, che era allora anche la prima sede del
Classic Club Italia ed i nostri interessi sfociarono in sincera amicizia. Da subito mi colpì la sua genuina passione e maturata conoscenza di quanto apparteneva al passato, giocattoli e storiche in particolare. Eclettico, gentile, disponibile e sempre galante con le signore, era sovente interpellato dai soci per consigli mirati all’esatto restauro dei veicoli d’epoca.

Grande esperto di giocattoli d’epoca mi fece visitare la sua collezione – museo in via Lessona a Milano che divenne poco dopo la segreteria del CCI. Furono anni bellissimi per il nostro sodalizio che, anche grazie alla professionalità del segretario Carlo, raggiunse livelli sociali insperati organizzando incontri di livello internazionale.

Con la sua Metropolitan (soprannominata “paperina”) non è mai mancato ai nostri raduni avventura in Corsica, Sardegna, Elba, Croazia, Spagna, Grecia. Memoriali le sue partecipazioni con l’amico Gianni Femminella al volante della mitica Lancia Augusta. Navigando “a fiuto” riuscivano a percorrere il doppio dei chilometri previsti, avventurandosi su percorsi alternativi e
località sconosciute che nulla avevano a vedere con il road book del percorso. Buon bevitore ed esperto di vini ci allietava con le sue simpatiche esibizioni canore nelle varie cene sociali. “Se non avessi la voce da basso vorrei essere un tenore” soleva dire.

Quando la sede del club venne spostata da Milano a Cassolnovo restò uno dei soci più attivi alla varie serate pizza party dove a fine cena si esibiva al pianoforte. Ultimamente a causa dell’emergenza Covid i ritrovi al club si erano interrotti e cosi anche la sua presenza in sede. Il suo ricordo rimane tangibilmente al Bianchina Museum dove sono esposti alcuni modellini a pedali acquistati da lui.

Purtroppo a metà febbraio è stato contagiato dal virus e dopo pochi giorni di impari lotta, anche a causa di problemi cardiaci pregressi, è stato costretto ad arrendersi alla malattia. Anche se la sua assenza lascia un vuoto profondo, ci resta il ricordo di un amico sincero e ci consola la certezza che ora lassù – con l’inseparabile amico Gianni – vive in un mondo migliore , ricercando nuovi itinerari da improvvisare e percorrere con la Balilla e la Paperina.

Ciao Carlo, R.I.P.
Leo Pittoni