{"id":1027,"date":"2016-01-29T15:05:49","date_gmt":"2016-01-29T14:05:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.classicclubitalia.it\/new\/?p=1027"},"modified":"2016-01-29T15:05:49","modified_gmt":"2016-01-29T14:05:49","slug":"fiat-850-coupe-e-spider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.classicclubitalia.it\/classic\/fiat-850-coupe-e-spider\/","title":{"rendered":"Fiat 850 Coup\u00e9 e Spider"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1028\" aria-describedby=\"caption-attachment-1028\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.classicclubitalia.it\/new\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/articoli-fiat-850-coupe-spider.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1028\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1028 size-medium\" src=\"http:\/\/www.classicclubitalia.it\/new\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/articoli-fiat-850-coupe-spider-480x353.jpg\" alt=\"articoli-fiat-850-coupe-spider\" width=\"480\" height=\"353\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1028\" class=\"wp-caption-text\">Pagina dell&#8217;articolo, clicca per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mezzo secolo\u00a0fa, nel 1965,\u00a0la Fiat lanciava\u00a0al Salone di Ginevra le\u00a0derivate sportive della\u00a0850, nata l\u2019anno prima\u00a0per sostituire la gloriosa\u00a0600.<\/p>\n<p>Si trattava della 850\u00a0Coup\u00e9 e della Spider,\u00a0la prima disegnata nel\u00a0centro stile della casa\u00a0torinese, diretto da Felice\u00a0Mario Boano, mentre\u00a0la seconda era opera di\u00a0Bertone, che ne seguir\u00e0\u00a0anche la produzione in\u00a0serie. La 850 Spider e la\u00a0successiva Sport Spider\u00a0ebbero a loro volta delle\u00a0versioni derivate, come la\u00a0850 CL, particolarmente\u00a0rifinita e accessoriata, e\u00a0pi\u00f9 tardi le Racer e Racer\u00a0Team, berlinette realizzate\u00a0in pratica montando in\u00a0maniera fissa un hardtop<br \/>\nsimile a quello di serie\u00a0sul corpo vettura della\u00a0Sport Spider.<\/p>\n<p>Tutte queste\u00a0varianti vennero commercializzate\u00a0direttamente\u00a0da Bertone in piccole\u00a0serie, ma anche la 850\u00a0Spider di base, regolarmente\u00a0a listino Fiat, era<br \/>\ncomunque destinata a un\u00a0pubblico relativamente\u00a0ristretto, vuoi per i due\u00a0posti secchi e la carrozzeria\u00a0scoperta, vuoi per\u00a0l\u2019eleganza e ricercatezza \u00a0addirittura eccessive per\u00a0un\u2019utilitaria, per quanto sportiva e sfiziosa. Quattroruote\u00a0stessa la giudic\u00f2\u00a0persino troppo elegante\u00a0per la sua categoria.<\/p>\n<p>La 850 Coup\u00e9, invece,\u00a0anch\u2019essa con una linea\u00a0decisamente gradevole,\u00a0si rivolgeva a un numero\u00a0pi\u00f9 consistente di utenti. I\u00a0posti nell\u2019abitacolo erano<br \/>\nquattro, magari non amplissimi per via del tetto\u00a0spiovente, ma nemmeno\u00a0troppo sacrificati. La\u00a0plancia e il cruscotto erano\u00a0completamente ridisegnati<br \/>\nrispetto alla berlina:\u00a0un listello di finto legno\u00a0impreziosiva la plancia,\u00a0mentre gli strumenti\u00a0avevano un gradevole\u00a0aspetto sportivo. Il contagiri\u00a0per\u00f2 era disponibile\u00a0solo a richiesta. Il volante\u00a0era a due razze in\u00a0metallo. I vetri posteriori\u00a0si aprivano a compasso\u00a0e si potevano richiedere\u00a0anche il bloccasterzo e le\u00a0gomme a fascia bianca.<\/p>\n<p>La meccanica, per consentire\u00a0prestazioni pi\u00f9 in\u00a0sintonia con l\u2019immagine\u00a0sportiva, era rivista in vari\u00a0particolari rispetto alla\u00a0850 berlina. Le valvole\u00a0erano maggiorate, le\u00a0camme della distribuzione\u00a0avevano un profilo\u00a0pi\u00f9 spinto, il carburatore\u00a0era un Weber 30 DIC\u00a0con filtro aria specifico e\u00a0collettore d\u2019aspirazione\u00a0modificato; quello di\u00a0scarico era a quattro tubi\u00a0singoli un po\u2019 come sulle\u00a0derivate Abarth, per far\u00a0respirare meglio il motore.\u00a0Il rapporto di compressione,\u00a0grazie a pistoni\u00a0pi\u00f9 bombati, saliva da\u00a08,8:1 a 9,3:1.\u00a0La testata era modificata,\u00a0come il rapporto al ponte\u00a0(8\/39) e la regolazione\u00a0delle sospensioni. I freni\u00a0erano a disco Bendix da\u00a0226 mm sull\u2019asse anteriore.<\/p>\n<p>La potenza cresceva\u00a0dai 37 CV della 850 Super,\u00a0la berlina pi\u00f9 potente\u00a0in listino, a 47 CV a 6200\u00a0giri, un bel traguardo per\u00a0un motore di soli 843\u00a0cm3. La velocit\u00e0 di punta\u00a0rilevata da Quattroruote\u00a0durante la prova su strada\u00a0del maggio 1965 fu\u00a0infatti di oltre 139 km\/h,\u00a0valore molto elevato che\u00a0consentiva al tempo di\u00a0reggere il confronto con\u00a0modelli di cilindrata ben\u00a0pi\u00f9 consistente.<\/p>\n<p>Nel 1968 la pi\u00f9 piccola\u00a0sportiva di casa Fiat fu\u00a0ristilizzata; il nome ufficiale\u00a0divenne 850 Sport\u00a0Coup\u00e9 e la modifica pi\u00f9\u00a0appariscente fu l\u2019adozione\u00a0dei gruppi ottici doppi\u00a0sia anteriormente sia\u00a0posteriormente. La forma\u00a0del vetro laterale posteriore\u00a0era pi\u00f9 allungata e\u00a0i paraurti guadagnavano\u00a0i rostri gommati. Soprattutto,\u00a0il motore saliva alla\u00a0celebre cilindrata di 903\u00a0cm3, che dar\u00e0 origine\u00a0a una serie sterminata\u00a0di varianti che equipaggeranno\u00a0i pi\u00f9 disparati\u00a0modelli Fiat per decenni.\u00a0La potenza era ora di ben\u00a052 CV DIN a 6500 giri,\u00a0per una velocit\u00e0 massima\u00a0di oltre 145 km\/h.<\/p>\n<p>Nel 1971 le ultime modifiche, principalmente i\u00a0fari di diametro uguale,\u00a0forse meno gradevoli dei\u00a0precedenti. Poi, dopo sei\u00a0anni di brillante carriera,\u00a0la 850 Coup\u00e9 (con la sua\u00a0evoluzione Sport Coup\u00e9)\u00a0lascia il posto alla 128\u00a0Sport, che abbandona\u00a0la meccanica \u201ctutto dietro\u201d\u00a0in favore di \u201ctutto\u00a0avanti\u201d.<\/p>\n<p>ARTICOLO FACENTE PARTE DELLA RACCOLTA &#8220;LE AUTO CHE HANNO FATTO LA STORIA&#8221; realizzato a cura del Albo Storico Italiano Classic Italiano Classico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mezzo secolo\u00a0fa, nel 1965,\u00a0la Fiat lanciava\u00a0al Salone di Ginevra le\u00a0derivate sportive della\u00a0850, nata l\u2019anno prima\u00a0per sostituire la gloriosa\u00a0600. Si trattava della 850\u00a0Coup\u00e9 e della Spider,\u00a0la prima disegnata nel\u00a0centro stile della casa\u00a0torinese, diretto da Felice\u00a0Mario Boano, mentre\u00a0la seconda era opera di\u00a0Bertone, che ne seguir\u00e0\u00a0anche la produzione in\u00a0serie. 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