Lettere al Club

Storicità a 25 anni, un danno per i veri collezionisti.

 

Erano anni che se ne parlava, e purtroppo stavolta la sbagliata legge che eleva la storicità a 25 anni per tutti i veicoli è  passata, con grande gioia dei sostenitori della FIVA che da anni pressava , 

dei soci dell’AAVS che pur di contrapporsi all’ASI danneggiano gli interessi dei veri collezionisti e con cui ho avuto un acceso diverbio via mail sempre sull’argomento dei 20 e non 20, e di tutti 

coloro che vedono un collezionismo fatto solo di auto quarantennali e oltre, il resto è solo roba  da  cubettare non pensando che molti modelli ventennali di oggi sono il collezionismo del futuro, se

 le demoliamo tutte perché considerate solo “auto vecchie” cosa lasceremo ai posteri.

Andando a ritroso non dimentichiamoci che 40 anni fa dal demolitore vi finivano, solo per citare le più conosciute  (erano appena uscite sul mercato le 911 e i Duetto nuovi) le Giulietta Spider , le

Porche 356 e le Flaminia Cpè,  auto che oggi godono dei più alti blasoni collezionistici presso tutti gli ambiente, auto ben quotate alle aste, auto che oggi importiamo dall’America come rottami da 

restauro dopo aver pressato quelle che avevamo qui, e se tutti all’epoca avessero ragionato come i signori sopraccitati di queste auto sarebbero rimaste solo foto in bianco e nero sulle riviste 

dell’epoca, cosa già successa in passato per taluni modelli  di fatto scomparsi del tutto.

Per stringere, 40 anni fa abbiamo demolito le 356, e oggi qualche mente illuminata vorrebbe demolire come auto vecchie anche le 911 , bel modo di preservare il collezionismo.

Il collezionismo non deve essere fermato  agli anni 60 anni come sostiene  qualcuno dell’ambiente, ma va  avanti tutti gli anni, auto che ieri erano vecchie oggi sono storiche, e tra 20 anni sarà ancora

 così, con diversificazione però dei modelli, vi sono auto che meritano la miglior conservazione possibile  mentre per altre è meglio la demolizione e l’oblio, auto che dopo 10 anni sono già delle 

istant classiche e altre che lo diventeranno tra decenni, quando gli esemplari superstiti si potranno contare sulle dita di una mano, ecco perché l’importanza di una lista chiusa seria e selettiva che

 individui le auto più significative per dare ad esse adeguati incentivi fiscali a assicurativi atti alla loro conservazione..

E vero che l’Italia era l’unico paese europeo a concedere la storicità (e relativa esenzione fiscale) a 20 anni, che in altri paesi la situazione è ben peggiore che da noi, ma nella vicina Francia il bollo

 auto, Fiva o non Fiva,  è stato abolito per legge anche su quelle nuove, e le polizze agevolate cominciano anche a 15 anni, guardiamo a chi sta meglio di noi, non sempre a chi sta peggio.

Le motivazione che hanno spinto all’innalzamento dell’età le conosciamo tutti, troppe auto vecchie e malconce che di collezionistico non hanno proprio nulla ma sono solo l’unica auto posseduta dal

 socio per uso quotidiano fatte passare come storiche per risparmiare su bollo e assicurazione,

e qui la sua colpa ce l’hanno soprattutto l’ASI che ha sempre rifiutato di fare una Lista adducendo che tutte le auto diventano storiche (giusto, ma non tutte alla stessa età) e i suoi club federati che

 negli ultimi anni pur di fare cassetto hanno “tirato”dentro di tutto , compresi i furgoni da lavoro, e gli assicuratori che hanno emesso polizze storiche per certe auto che sono lì da vedere e valutare.

 Per questa gente sono pochi anche i 25 anni, perché vengono ancora usate quotidianamente centinaia di migliaia di vecchie Fiat 500  e migliaia di Maggiolini che hanno dai 35 anni in su, tanto per 

citare l’esempio più vistoso .

E in questo marasma a rimetterci  per colpa dei soliti furbi  sono stati ancora una volta i collezionisti veri, coloro che hanno comprato anche auto ventennali, ma modelli di alta fascia, non per usarli

 quotidianamente, (per quello ci sono le vecchie Panda  ventennali che qualcuno ha gia iscritto all’ASI), ma per farne un uso prettamente collezionistico fatto di raduni e uscite domenicali fuori porta.

Veramente una  soluzione  becera e demenziale per esentare dal bollo le auto più interessanti di età compresa tra i 20 e i 25 inserita in una non ben definita Lista Chiusa fatta da non si sa chì l’ON. 

Berselli l’ha trovata, toglierle dalla circolazione e fermarle in luogo chiuso e dichiarato fino al compimento del 25mo anno di età poi rimetterle in strada come storiche.

Tanto di cappello per una simile assurdità, facciamola pure questa lista, come amante   delle belle auto sono anni che la chiedo, ma per favore facciamole cirolare le auto inserite in questa benedetta

 lista, saranno tutti modelli conservati solo per vera collezione e per i Km che percorrono in un anno anche messe tutte insieme non saranno certo queste a far lievitare l’inquinamento nel nostro paese.

Cito come esempio la mia condizione personale.

Nella mia piccola collezione di storiche vi figurano tra le altre una Alpine Renault  V6 Turbo del 1986 già ASI e una Lotus Esprit Turbo SE del 1990,(700 euro di bollo, speravo tanto nel 2010 per farla ASI) auto che erano  sogni proibiti per le mie finanze 20 anni fa, e che ora ho potuto comprare con altre rinunce e sacrifici  grazie alla buona offerta di mercato per tante belle auto di lusso, e contando soprattutto sulle agevolazioni fiscali e assicurative ad esse 

concesse, auto che non sono di certo di uso quotidiano per i loro consumi e la loro costosa manutenzione che faccio eseguire scrupolosamente, auto che meritano già da oggi l’attestazione di storicità

per la loro rarità, tecnica costruttiva e bellezza di linea..

Cosa dovrei fare ora con queste due auto, per L’Alpine pagare un anno di bollo intero e amen, e con l’altra: la metto sui cavalletti per 5 anni per andarmela a rimirare come se fosse una scultura,

 (allora mi compro i modellini) la metto in vendita : e chi se la comprerebbe mai con un simile bollo, a quale prezzo!   Le auto non sono dei quadri da parete o dei Rolex, da cassaforte, ma oggetti

 con le ruote in movimento fatti per essere usati, “gustati” nel piacere della guida, e perché no quelle meritevoli  anche essere mostrate al pubblico.

Come citavo sopra anche il mercato delle storiche avrà  le sue ripercussioni con questa bella mazzata, le grosse auto ventennali sia sportive che coupè che oggi erano abbastanza appetibili e

 vendibili diventeranno “rospi”  invendibili, e molti esemplari interessanti quali Maserati 224, BMW 850 , Porsche 944 e 928 , Mercedes SL ed SEC,  e altre.  potrebbero anche finire in demolizione 

(un patrimonio in cubetti con grande gioia di qualcuno) o nella migliore delle ipotesi all’estero a prezzo di saldo.

Io stesso tanto per fare un esempio lampante,  ero intenzionato all’acquisto di una Corvette C4 di fine anni 80, che tra l’altro costa meno di una Panda nuova, ma viste le belle novità in arrivo ho

 rimandato il tutto a tempi più favorevoli., una storica in meno che viene venduta.

Frequentando raduni, club e forum ho conosciuto tanti altri appassionati che sono nelle mie medesime condizioni e possiedono interessanti auto ventennali di elevata potenza e quindi fiscalità che

 hanno rappresentato il coronamento di un sogno, e ora siamo tutti con le mani  nei capelli supplicando da “quei  signori” un gesto di condono per le nostre belle auto..

 

Maurizio Tromba   Via Savonarola 2   43100  Parma.                                                                                   

 

 Inserito il 02/11/2009

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Trezzano 18/3/2009  

REVISIONE ANNUALE PER LE ASI :   ANCHE IO CI SONO CASCATO!

Mentre a Milano portavo la mia Ferrari Dino 246  dal carburatorista sono stato fermato da una pattuglia dei vigili urbani che mi hanno elevato  una infrazione  in base  all’art.27 comma 11/24/06  

per circolazione di veicolo non catalizzato con ammenda di € 150. Facevo presente che la vettura era iscritta ed omologata ASI e che quindi potevo circolare in deroga. “In questo caso sono ulteriori 

€ 155 ed il sequestro del libretto di circolazione  perché Lei ha fatto la revisione da 14 mesi  e le vetture ASI la debbono fare ogni 12 mesi”.

Conoscevo la norma, ma il vigile (affiancato da una giovane vigilessa) è esuberante e molto ferrato in materia  però è simpatico ed è anche un appassionato,gli faccio vedere il motore e parliamo di

 storiche, ha anche una 500 F.” Tolga quella targa oro quando circola perché se la beccano in Autostrada le sequestrano pure l’auto”. Lo ringrazio, io conoscevo il “retro della medaglia”, ma quanti 

soci ASI lo sanno?  Non sarebbe meglio che l’ASI cosi solerte a reclamizzare i vantaggi di una iscrizione  pubblicizzasse a cosa va incontro chi iscrive un veicolo alla Federazione?  

Leo Pittoni – Milano

 

 

 

     

  Coordinatore e responsabile del sito: alberto.castelnuovo@classicclub.it